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A che punto siamo con l'AcroYoga in Italia?

Un sano Virus

AcroYoga-Italia-Anukalana-2L'AcroYoga sta diventando un fenomeno virale! Finalmente no? Dopo una prima fase in cui molti erano scettici nei confronti di questo modo particolare di praticare le asana, i vinyasa, ecc. è arrivato il momento in cui le persone, dopo averlo provato, hanno messo in moto un potente passaparola (anche attraverso condivisioni sui social media) che ha contribuito a far comprendere quanto sana e divertente sia questa disciplina.

Sempre più persone sono incuriosite dagli innumerevoli video che ogni giorno spuntano su YouTube e dalle foto che popolano Facebook. Sempre più persone vogliono provare.

Avendoci creduto per primi e avendolo portato in Italia non possiamo che essere felici di questo interesse nei confronti della pratica di AcroYoga. Ormai ci chiamano dappertutto per insegnarlo ed è sempre più difficile rispondere a queste richieste per motivi di tempo.

Nei primi anni abbiamo messo tantissima energia per raggiungere anche luoghi remoti del nostro paese e dare la possibilità ai primi coraggiosi interessati di tastare con mano (anzi con piede) i benefici di questa pratica.

La necessità di una formazione in Italia

Oggi però siamo ancora pochi insegnanti certificati in Italia e per questo motivo abbiamo deciso di avviare un corso di formazione che possa preparare professionalmente gli insegnanti Yoga a poter condurre anche lezioni di AcroYoga impostate bene. Solitamente sono gli Insegnanti di Yoga che per primi vorrebbero acquisire gli strumenti per

far provare questa disciplina ai propri allievi. Doversi però trasferire all'estero per studiare diventa però impegnativo per molti e anche se oggi ci sono diverse scuole che offrono una formazione simile, affrontare un simile viaggio può non essere alla protata di molti italiani entusiasti dell'AcroYoga. Abbiamo deciso quindi che è il momento di mettere la nostra esperienza decennale come formatori al servizio di questa onda virale :-) Non vediamo l'ora perchè riusciamo solo ad immaginare come il clima che riusciamo a crare nei nostri corsi intensivi di formazione possa essere amplificato dalla bellezza di AcroYoga. Formare Insegnanti che portino questa disciplina in modo corretto agli altri senza creare spirito competitivo e sapendo gestire i gruppi di studio in modo che siano veri e propri spazi per la crescita personale è ora il nostro prossimo obbiettivo.

Decollare col piede giusto

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Una delle cose più importanti infatti, quando ci si avvicina all'AcroYoga, è imparare l'impostazione giusta e lavorare in sicurezza. Solo un insegnante che abbia seguito una reale formazione può offrire veramente questi elementi in modo da condurre gli aspiranti AcroYogi sulla pista di decollo nel modo giusto :-)

Purtroppo ci sono sempre più persone che, dopo aver seguito un workshop di 3 ore o dopo aver visto qualche video su YouTube, si improvvisano insegnanti, magari mossi da un sincero entusiasmo e dalla voglia di praticare ma sicuramente senza la capacità di verificare costantemente se le basi e i fondamenti della pratica vengono assimilati bene e correttamente dagli studenti.

A volte ci è stato raccontato di persone che si sono fatte male ma più che altro abbiamo visto un sacco di foto e video da cui si vede benissimo che l'impostazione vien passata in modo superficiale portando i praticanti a cercare di fare acrobazie perdendo di vista l'aspetto più importante di questa pratica: quello Yogico. Praticanti che imparano l'impostazione sbagliata poi si ritrovano a dover reimparare tutto da capo anche solo perchè i piedi erano "messi nel modo o nel posto sbagliato". Ma la cosa peggiore è che magari si, volano alto, trovandosi però a cercare l'equilibrio attraverso la forza muscolare che altro non fa che creare tensione e allontanare dalla pratica quel rilassamento profondo che potrebbe indurre differenziando l'AcroYoga dall'Acrobatica Circense (fantastica disciplina che però ha scopi e finalità diverse).

Per questo la nostra scuola negli ultimi tempi si sta concentrando su una didattica completamente rinnovata che dia maggiore attenzione agli aspetti profondi dell'AcroYoga. Ci siamo divertiti tantissimo a raggiungere livelli di Acrobatica notevoli ma sentiamo la necessità di godere maggiormente del lato Yogico e di tutto quello che può portare.

Praticando AcroYoga non ci interessa in realtà diventare degli Acrobati... per quello ci sono fantastiche scuole di Circo dove si può apprendere il Mano a Mano, l'AcroBalance, l'Acrobatica a Coppie forse molto meglio che nelle scuole di AcroYoga. A noi interessa diventare sempre più Yogici... ovvero sempre più semplici, connessi, umili e centrati.

Vogliamo che l'AcroYoga sia inoltre una pratica che rende le persone migliori e più umane. Nella nostra visione dell'AcroYoga ci sono insegnanti che sanno trasmettere questa pratica in modo che sia un'occasione per crescere ritornando in contatto col bambino interiore in modo sano, semplice.

Il ruolo dell'Ego

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L'Acrobatica è di fatto una disciplina che per natura si basa sulla performance... sull'esibizione... e per questo dà anche molte soddisfazioni nel momento in cui le cose riescono e ci si trova a testa in giù mantenendo splendide figure in delicati equilibri. Tuttavia abbiamo visto come questo tipo di disciplina tenda naturalmente a dare enfasi all'ego, cosa che con lo Yoga cerchiamo invece di tenere ... a bada :-) Lo abbiamo sentito sulla nostra pelle.

Se praticato con l'obbiettivo di "diventare bravi" oppure di "riuscire a fare la cosa difficilissima" o ancora "riuscire a far volare chiunque", L'AcroYoga può piano piano, in modo quasi impercettibile, portare i praticanti a sviluppare un ego che prima o poi è destinato a venire fuori.

Personalmente ho passato anni a far volare persone nello stand della mia scuola durante i festival e sinceramente le soddisfazioni più grandi le ho avute quando riuscivo a regalare attimi di gioia a persone che riuscivano a superare piccole paure come per esempio quella di stare a testa in giù... oggi sempre più spesso si vedono situazioni in cui alcuni praticanti, se non sei "bravo" non hanno voglia di volare con te. Ecco questa condizione è ben diversa dallo spirito con cui ci piace vivere questa pratica!

In questi anni ho avuto la possibilità più volte di confrontare le sensazioni che derivano dall'entrare in uno spazio competitivo dove la gioia è abbinata al riuscire e la frustrazione al non riuscire (mentre magari qualcun'altro ce la fa) con quelle che derivano dal contatto con l'altro, dal giocare senza ambizione, dal crescere insieme, dallo stare nelle semplici cose rendendole profonde.

Avendo come scopo principale nella mia vita quello di diventare una persona Semplice (che dice ciò che pensa e fa ciò che dice) ho deciso di usare l'AcroYoga per continuare a cercare questa condizione in cui non c'è spazio per la competizione, per la vanità e per l'ambizione. Voglio usare e diffondere l'AcroYoga come uno strumento capace di rendere le persone più coraggiose ma anche più semplici, più generose e anche più determinate, più sanamente bambine ma anche più mature.

In Sintesi

  • Se ti avvicini all'AcroYoga, verifica che la persona con cui stai studiando abbia seguito una formazione reale per evitare di imparare un'impostazione sbagliata.
  • Se l'AcroYoga ti piace, ricordati che dopo una prima fase in cui si cerca di capire come funziona, la vera bellezza si sperimenta quando il focus ritorna sull'aspetto Yogico
  • Praticando tieni d'occio il tuo atteggiamento.... se ti accorgi che ti scoccia praticare con gente meno brava di te... mi sa che l'ego si sta fecendo strada!
  • Se vuoi insegnarlo... Segui la formazione!

 

 

 

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Autore: Jacopo Ceccarelli Insegnante Yoga dal '94, Naturopata e Counselor.

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